L’arte di ricevere: perché riprenderti il tuo spazio è il primo atto di vero nutrimento
Arriviamo a luglio con una stanchezza che spesso non è solo fisica, ma strutturale. È la stanchezza di chi ha trascorso i primi sei mesi dell’anno – se non un’intera vita – a fare, produrre, accudire e incastrare scadenze. Ci hanno insegnato che il nostro valore si misura da quanto siamo capaci di donare, di essere utili, di esserci per gli altri.Siamo diventate maestre del “dovere” e del “donare”. Ma quando si tratta di ricevere, qualcosa dentro di noi si blocca.Se qualcuno ci fa un complimento, tendiamo a sminuirlo. Se qualcuno ci offre aiuto, rispondiamo con un “grazie, faccio da sola”. E se proviamo a prenderci un’ora di totale distacco per noi stesse, il senso di colpa bussa alla porta della mente, ricordandoci la lista infinita di cose che “dovremmo” fare al posto di fermarci.Ma c’è una verità che il corpo conosce benissimo: se continui ad attingere a un serbatoio…

