LA TARDA ESTATE IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Il tempo della Terra, della trasformazione e del ritorno al centro
Ci sono momenti dell’anno in cui la natura ci invita naturalmente a rallentare.
La tarda estate è uno di questi.
Mentre l’estate ci porta verso l’esterno, verso il movimento, la luce, la socialità e l’espansione, la tarda estate rappresenta un passaggio: siamo ancora immersi nel calore, ma qualcosa comincia lentamente a cambiare.
Le giornate iniziano ad accorciarsi, le temperature diventano più variabili e dentro di noi può comparire il desiderio di ritrovare maggiore stabilità e ritmo.
Nella Medicina Tradizionale Cinese questo periodo viene considerato una quinta stagione, associata al Movimento Terra.
Ed è un’immagine bellissima: dopo essere stati proiettati verso l’esterno, è il momento di tornare al centro.
IL MOVIMENTO TERRA: IL NOSTRO CENTRO
Nella teoria dei Cinque Movimenti, la Terra rappresenta il centro, la stabilità, il nutrimento e la capacità di trasformare.
È associata alla Milza e allo Stomaco, intesi nella MTC come sistemi funzionali energetici e non semplicemente come gli organi anatomici della medicina occidentale.
La loro funzione simbolica è quella di ricevere, trasformare e distribuire ciò che introduciamo nel nostro organismo.
E possiamo estendere questo concetto anche a ciò che viviamo.
Perché non dobbiamo soltanto digerire il cibo.
Dobbiamo anche digerire esperienze, emozioni, informazioni, relazioni e cambiamenti.
Quando la nostra “Terra” è in equilibrio possiamo sentirci più centrati, nutriti, presenti e capaci di affrontare ciò che arriva.
Quando invece siamo sovraccarichi, nella lettura energetica della MTC possono comparire sensazioni come pesantezza, stanchezza, difficoltà digestive e una maggiore tendenza al rimuginio e alla preoccupazione.
DALL’ESPANSIONE ALLA RACCOLTA
La tarda estate è anche il momento del raccolto.
La natura ci mostra qualcosa di importante: dopo mesi di crescita, arriva il momento di raccogliere ciò che è maturato.
E allora possiamo porci una domanda:
Che cosa è maturato dentro di me durante questa estate?
Quali esperienze voglio portare con me?
Quali invece posso lasciare andare?
Quali persone, abitudini e pensieri mi nutrono davvero?
La Terra ci insegna proprio questo: nutrire, trasformare, integrare.
Non fare di più.
Ma imparare a dare valore a ciò che abbiamo già.
LA PREOCCUPAZIONE E IL RIMUGINIO
Uno degli aspetti emotivi tradizionalmente associati al Movimento Terra è la preoccupazione, soprattutto quando diventa rimuginio continuo.
Pensieri che tornano continuamente.
Domande alle quali cerchiamo una risposta senza riuscire a fermarci.
Situazioni che continuiamo a ripercorrere nella nostra mente.
È come se la mente cercasse continuamente di “masticare” qualcosa che non riesce a digerire.
E proprio qui possiamo utilizzare una bellissima metafora della tarda estate:
non tutto ciò che arriva deve essere trattenuto.
Alcune cose devono essere trasformate.
Altre devono essere lasciate andare.
COME PRENDERCI CURA DELLA NOSTRA “TERRA”
La tarda estate può diventare un’occasione per riportare semplicità nelle nostre giornate.
- RITROVA LA REGOLARITÀ
Dopo i ritmi più liberi dell’estate, prova gradualmente a ristabilire orari più regolari per il sonno, i pasti e il movimento.
La Terra ama il ritmo e la stabilità.
Non servono grandi cambiamenti: spesso sono le piccole abitudini quotidiane a creare il nostro centro.
- NUTRITI CON SEMPLICITÀ
Secondo la dietetica energetica cinese, in questo periodo si prediligono alimenti semplici, stagionali e facilmente digeribili, spesso cotti e tiepidi. Tra gli esempi troviamo cereali, verdure di stagione, zucca, carote, patate dolci e legumi ben cotti.
Il principio non è una dieta rigida.
È imparare ad ascoltare il proprio corpo e scegliere ciò che ci fa sentire nutriti, leggeri e in equilibrio.
- CAMMINA
Il movimento dolce è un modo semplice per tornare nel corpo.
Una passeggiata nella natura, possibilmente senza telefono, può diventare un piccolo rituale quotidiano.
Camminare, respirare, osservare.
Semplicemente esserci.
- RALLENTA IL RIMUGINIO
Quando ti accorgi che la mente continua a girare sugli stessi pensieri, prova a fermarti.
Fai qualche respiro lento.
Appoggia i piedi a terra.
Porta l’attenzione al corpo.
E chiediti:
“Questo pensiero mi sta aiutando a trasformare qualcosa oppure mi sta semplicemente facendo girare in tondo?”
A volte non abbiamo bisogno di trovare subito una soluzione.
Abbiamo bisogno di fare spazio.
- CREA UN PICCOLO RITUALE DI RITORNO AL CENTRO
Può essere una tisana calda.
Cinque minuti di respirazione.
Una passeggiata.
Un pasto consumato lentamente.
Qualche minuto di silenzio al mattino.
Un diario sul quale scrivere ciò che vuoi lasciare andare e ciò che desideri portare con te nella nuova stagione.
Non importa quale rituale scegli.
L’importante è che diventi un appuntamento con te stessa.
LA DOMANDA DELLA TARDA ESTATE
Forse questa stagione non ci chiede di fare qualcosa in più.
Forse ci chiede di digerire ciò che abbiamo vissuto.
Di raccogliere.
Di scegliere.
Di nutrire ciò che vogliamo far crescere.
E di lasciare andare ciò che non ci serve più.
Perché prima di entrare nell’autunno, abbiamo bisogno di ritrovare il nostro centro.
E allora ti lascio con una domanda:
“Che cosa, oggi, ha bisogno di essere trasformato dentro di me per permettermi di entrare nella nuova stagione più leggera?”
Ascolta la risposta.
Forse la tua Terra sa già cosa fare.
Con amore Laura

