Laura Labanca
Estetica Olistica, Trattamenti e Formazione

L’Arte del Ricevere

L’Arte del Ricevere

L’archetipo di Cleopatra: nutrire il corpo per governare la mente

Esiste un fraintendimento storico immenso quando si parla di cura di sé al femminile.
Spesso la società ci spinge a guardare alla bellezza e ai trattamenti corporei come a una forma di vanità, un dovere estetico per rispondere a canoni esterni o, nel migliore dei casi, un lusso superficiale da concedersi nei ritagli di tempo.

Per smantellare questo mito, mi piace spesso evocare una figura iconica che la storia ci ha tramandato in modo parziale: Cleopatra.

La narrazione pop ce l’ha sempre descritta come una seduttrice leggendaria, celebre per i suoi bagni nel latte e nel miele. Ma Cleopatra era prima di tutto una sovrana colta, una stratega politica di immenso potere che governava un impero in tempi tumultuosi. E conosceva un segreto che la medicina olistica e la psicosomatica confermano oggi: non si può governare la propria mente, né il proprio potere nel mondo, se prima non si impara a nutrire e abitare il proprio corpo.

Per lei, quei rituali non erano momenti di vuota estetica, ma uno spazio sacro indispensabile per ritrovare il proprio centro, abbassare il rumore esterno e ricollegarsi alla propria intuizione profonda.

 La sindrome del serbatoio vuoto: quando il dare esaurisce l’anima

Nel corso delle mie consulenze in studio, incontro quotidianamente donne straordinarie che sorreggono interi regni: famiglie, aziende, progetti, scadenze. Donne capaci di un amore e di una dedizione infiniti verso gli altri, ma profondamente esauste.

Il problema comune? Sono bravissime a donare, ma sperimentano una totale incapacità di ricevere.

Quando siamo costantemente proiettate nel “fare”, il nostro sistema nervoso si stabilizza in una modalità di iper-attivazione e difesa. I muscoli si contraggono, il respiro si fa corto e la mente si riempie di un controllo ossessivo. Pensiamo che per riposare basti aspettare le vacanze o sdraiarsi sul divano, ma se non cambiamo la nostra postura interiore verso l’accoglienza, quel riposo rimarrà superficiale.

Il vero benessere non è l’assenza di movimento, è la presenza del nutrimento. E il nutrimento inizia quando ci concediamo il diritto di ricevere senza sentirci in colpa.

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Consigli olistici per reimparare l’arte del nutrimento

Se senti che la tua energia a metà luglio è al limite, ti invito a praticare questi due piccoli esercizi di accoglienza sensoriale:

 1. Il nutrimento dei sensi (La scelta della bellezza)

Il nostro sistema emotivo si nutre di ciò che percepisce attraverso i sensi. Se l’ambiente che ti circonda è perennemente caotico, rumoroso o frettoloso, la tua mente rifletterà quel caos.

* La pratica: Crea una micro-oasi sensoriale a casa tua. Può essere un angolo del letto o una poltrona. Accendi una candela dalla luce calda, diffondi un olio essenziale puro (come l’arancio dolce o il gelsomino, legati alla gioia e al nutrimento emotivo) e metti una musica a basse frequenze. Rimani in quello spazio per 10 minuti, senza telefono, semplicemente accogliendo i profumi e i suoni.

2. Scegli la tua “Porta” di accesso

Il benessere non è una formula uguale per tutte. Ogni corpo parla una lingua diversa e ha bisogno di uno stimolo specifico per sbloccarsi.

* La pratica: Impara ad ascoltare quale parte di te sta chiedendo aiuto. Se senti che la testa scoppia di pensieri, hai bisogno della Porta dell’Ascolto (il silenzio, la vibrazione). Se senti il corpo rigido e pesante, hai bisogno della Porta del Corpo (il movimento dolce, la riflessologia). Se senti un vuoto emotivo e una stanchezza strutturale, hai bisogno della Porta del Ricevere (il calore, la texture avvolgente).

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Varcare la soglia del ricevere

> Ogni persona possiede già dentro di sé le risposte che cerca. A volte ha solo bisogno di uno spazio per ricordarle.

Nel mio studio, ho racchiuso questa visione profonda nel Rituale di Cleopatra. Non lo vivo come un massaggio, ma come un portale d’accesso al tuo valore personale. Attraverso l’uso sapiente di texture avvolgenti, calore e movimenti lenti ricalcati sui flussi energetici della Medicina Cinese, questo rituale è studiato per far deporre le armi alle donne che gestiscono il mondo.

È un’esperienza in cui non devi fare, non devi dimostrare, non devi pianificare. Devi solo distenderti e permettere a te stessa di essere accolta, custodita e nutrita. Perché risvegliare il proprio valore significa, prima di tutto, ricordarsi che meritiamo quello spazio.

Tu, quanta bellezza ti stai permettendo di ricevere in questo luglio? Se senti che è il momento di aprire quella porta, io ti aspetto.

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